L’ultima memorabile notte a Sydney

Un post a parte merita sicuramente l’ultima sera trascorsa in città. Dopo aver cenato piacevolmente in un bistrot a Paddington con Cherrylin, dopo aver discusso per più di due ore di progetti, viaggi, cibo italiano e australiano, italiani a Sydney, occupazione e disoccupazione, arrivando immancabilmente alla domanda “Ma come fate voi italiani ad avere ancora Berlusconi?!”, dopo essere passati dal bistrot al pub, si fa circa mezzanotte e mezza e Cherrylin si offre di accompagnarci all’hotel con la sua jeep. “Occasione d’oro”, ci siamo detti, visto che eravamo venuti a piedi e l’idea di farci mezz’ora di camminata a passo australiano non ci allettava troppo. Peccato che, dopo circa 5 minuti di viaggio, la macchina ha finito la benzina e si è spenta. La strada era deserta, Cherrylin in un primo momento non aveva idea di dove andare a fare benzina e ha cominciato a scusarsi a ripetizione e noi a ridere a ripetizione. Sarebbe stata una bella storia da raccontare. Dopo aver telefonato ad un amico, Cherrylin apprende che c’è un distributore appena sotto la collina. Menomale che era sotto e non sopra altrimenti non ce l’avremmo mai fatta a spingere. Sì perché la jeep al distributore ci è arrivata a spinta, nostra e di due ragazzi che a 500 metri dall’arrivo ci hanno dato una mano. È l’una del mattino, Sydney risuona solo delle nostre voci, di noi che ridiamo e soffriamo, sudiamo e gioiamo man mano che la conchiglia gialla della Shell si fa più vicina. Ecco qui il fatidico momento del pieno e gli eroi della serata.

 

Alexis Paparo

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